Ente promotore

 

Fondazione Ezio Franceschini – Archivio Gianfranco Contini

La Fondazione Ezio Franceschini è nata a Firenze nel 1987 come centro di ricerca e di formazione superiore sulla cultura medievale, in particolare latina. Dal 1998, con l’acquisizione della biblioteca e dell’archivio di Gianfranco Contini, la Fondazione ha allargato il proprio campo d’interesse alla tradizione romanza, avviando anche in questo settore progetti di ricerca, pubblicazioni, convegni e seminari.

 

 

 

Enti co-promotori

 

Accademia della Crusca

Presso l’Accademia della Crusca si sono realizzati i progetti dedicati alle Concordanze della lingua poetica italiana delle Origini (CLPIO), a cura di d’Arco Silvio Avalle (Ricciardi 1992), in corso di completamento, e ai Canzonieri della lirica italiana delle Origini. Riproduzioni fotografiche, a cura di Lino Leonardi (Edizioni del Galluzzo 2000-2001): il materiale relativo, così come i fondi librari della biblioteca dell’Accademia, sono stati messi a disposizione di LIO.

 

Istituto CNR Opera del Vocabolario Italiano (OVI)

L’OVI partecipa al progetto LIO in vista della costituzione, parallela al repertorio, di un corpus testuale completo della lirica italiana delle origini, che aggiunga ai testi già presenti nel corpus del Tesoro della Lingua Italiana delle Origini (TLIO) tutti quelli emersi nel corso della ricerca e non ancora digitalizzati. Il corpus TLIO è stato intanto messo a disposizione per la costituzione dell’incipitario provvisorio, e in quella sede si sono già individuate un certo numero di integrazioni.

 

 

 

Collaborazioni

 

Archivio Debenedetti (Università di Pavia)

Nei primi decenni del Novecento, Santorre Debenedetti aveva lavorato a un progetto di repertoriazione della lirica italiana antica, allestendo le tavole di più di 350 manoscritti, e iniziando la stesura del repertorio, interrotta però alla lettera B, e rimasta poi incompiuta e inedita. Tutti i materiali relativi al lavoro di Debenedetti sono conservati nel suo archivio, e sono stati messi a disposizione di LIO dal responsabile Cesare Segre.

 

BEdT (Università “La Sapienza” di Roma)

Il progetto “Bibliografia elettronica dei trovatori (BEdT)”, di Stefano Asperti, si prefigge obiettivi analoghi a quelli di LIO per la tradizione della lirica occitanica, ed è in fase di avanzata realizzazione: oltre alla digitalizzazione dei repertori di Pillet-Carstens e di Frank, sono indicizzati tutti i canzonieri trobadorici. Fin dall’avvio di LIO si mantengono contatti costanti tra i due progetti, anche al fine di garantire la maggiore compatibilità informatica possibile.

 

BLIMT (Universität Zürich)

Il progetto “BLIMT – Banca dati della Lirica Italiana Minore del Trecento”, diretto da Roberto Antonelli e Luciano Rossi, ha prodotto negli anni 1999-2001 una serie di tavole di manoscritti e una bibliografia, di cui si prevede la pubblicazione. I responsabili hanno offerto piena collaborazione a LIO, mettendo a disposizione i materiali sinora raccolti. L’équipe di BLIMT (Raffaella Castagnola, Ute Limacher-Riebold, Teresa Nocita) è entrata a far parte dei collaboratori di LIO.

 

MAMIR (Università di Pavia)

Il progetto “Manoscritti Miscellanei Rinascimentali (MAMIR)”, coordinato da Simone Albonico, si configura come complementare a LIO, essendo finalizzato ad una indicizzazione dei canzonieri italiani d’età rinascimentale per gran parte sovrapponibile a quella prevista per LIO. Una stretta collaborazione si è instaurata fin dalle fasi d’impostazione dei due progetti, in modo tale da stabilire una griglia comune di schedatura, adattata poi diversamente per le specifiche esigenze di ciascuna indagine.

 

TLIoN (Università per Stranieri di Siena)

Il progetto “Tradizione della letteratura italiana on the net (TLIoN)”, coordinato da Claudio Ciociola, finanziato dal MIUR come PRIN 2001, si propone di realizzare schede descrittive della tradizione testuale di ogni autore della letteratura italiana, in un data-base on line. L’impostazione del progetto si configura come perfettamente complementare a LIO (questo un repertorio analitico, quello un quadro sintetico), e fin dall’inizio si è stretto un proficuo rapporto di collaborazione, sostanziato dalla partecipazione di Lino Leonardi al cofinanziamento TLIoN come responsabile di una unità di ricerca.